Le attese dal dentista, si sa, possono essere noiose. Non per Vittorio, che grazie alla sua sconfinata immaginazione diventa un impavido esploratore anche restando fermo su una sedia. Un giorno, osservando una colonia di formiche, viene davvero catapultato in una foresta magica, popolata da un gufo narratore, una farfalla che celebra il cambiamento e una tartaruga astronauta che custodisce il tesoro nascosto nel silenzio. Giuseppe Anastasi (La foresta che nessuno sa dov’è, Salani) racconta come, anche restando immobili, si possa viaggiare lontanissimo se si sa dove guardare. E come tornare da quel viaggio, cambiati, sia il vero dono della fantasia.
Le attese dal dentista, si sa, possono essere noiose. Non per Vittorio, che grazie alla sua sconfinata immaginazione diventa un impavido esploratore anche restando fermo su una sedia. Un giorno, osservando una colonia di formiche, viene davvero catapultato in una foresta magica, popolata da un gufo narratore, una farfalla che celebra il cambiamento e una tartaruga astronauta che custodisce il tesoro nascosto nel silenzio. Giuseppe Anastasi (La foresta che nessuno sa dov’è, Salani) racconta come, anche restando immobili, si possa viaggiare lontanissimo se si sa dove guardare. E come tornare da quel viaggio, cambiati, sia il vero dono della fantasia.