Se Dio è padre amorevole, perché permette la malattia e il dolore degli innocenti? E se l’universo è opera di un Intelletto superiore, come giustificare il caos che lo attraversa? Chi non si è mai scontrato con l’inadeguatezza di certe spiegazioni di fronte al vero volto della sofferenza? L’esperienza comune pone mille dubbi ai credenti e a chi non crede. Vito Mancuso (Il male e il suo mistero, Garzanti) riflette con coraggio su quel che rimane quando la gioia sfuma, e la speranza non sembra bastare: il male che proviamo e che subiamo, il male che esiste, il male che affrontiamo dentro e fuori di noi. Tra spinte verso il bene e una consapevolezza diversa, un mistero che interroga. Dialoga con lui Giorgio Scianna.
Se Dio è padre amorevole, perché permette la malattia e il dolore degli innocenti? E se l’universo è opera di un Intelletto superiore, come giustificare il caos che lo attraversa? Chi non si è mai scontrato con l’inadeguatezza di certe spiegazioni di fronte al vero volto della sofferenza? L’esperienza comune pone mille dubbi ai credenti e a chi non crede. Vito Mancuso (Il male e il suo mistero, Garzanti) riflette con coraggio su quel che rimane quando la gioia sfuma, e la speranza non sembra bastare: il male che proviamo e che subiamo, il male che esiste, il male che affrontiamo dentro e fuori di noi. Tra spinte verso il bene e una consapevolezza diversa, un mistero che interroga. Dialoga con lui Giorgio Scianna.