È la perdita di un’innocenza che forse non c’è mai stata quello che Piergiorgio Odifreddi (C’è del marcio in Occidente, Raffaello Cortina) racconta in questo libro, un percorso vicino a quelli fatti da molti di noi, cresciuti nel mito dell’America. A partire dalla guerra del Vietnam, il rapporto dell’autore con gli Stati Uniti inizia a cambiare, e i suoi viaggi e i suoi studi lo costringono a osservare che, tra sfruttamenti economici, embarghi e operazioni militari, gli Stati Uniti l’hanno sempre fatta da padroni. Una presa di coscienza dolorosa e coraggiosa dell’arroganza che spesso non vogliamo vedere. Lo intervista Giorgio Scianna.
È la perdita di un’innocenza che forse non c’è mai stata quello che Piergiorgio Odifreddi (C’è del marcio in Occidente, Raffaello Cortina) racconta in questo libro, un percorso vicino a quelli fatti da molti di noi, cresciuti nel mito dell’America. A partire dalla guerra del Vietnam, il rapporto dell’autore con gli Stati Uniti inizia a cambiare, e i suoi viaggi e i suoi studi lo costringono a osservare che, tra sfruttamenti economici, embarghi e operazioni militari, gli Stati Uniti l’hanno sempre fatta da padroni. Una presa di coscienza dolorosa e coraggiosa dell’arroganza che spesso non vogliamo vedere. Lo intervista Giorgio Scianna.