Oggi il dissenso non viene represso ma neutralizzato e reso innocuo. Si può parlare ma non serve granché, si può manifestare ma senza di fatto incidere sulla realtà. Donatella Di Cesare (Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste, Feltrinelli) presenta uno studio profondo, che ci riguarda tutti, perché fotografa un mondo dove la tecnocrazia svuota il conflitto e la guerra è un principio ordinatore del presente. Eppure oggi il dissenso resiste ma il dissidente è sempre più una figura fragile senza protezioni e garanzie. Dialogano con lei Giorgio Scianna e Luca Pievani.
Oggi il dissenso non viene represso ma neutralizzato e reso innocuo. Si può parlare ma non serve granché, si può manifestare ma senza di fatto incidere sulla realtà. Donatella Di Cesare (Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste, Feltrinelli) presenta uno studio profondo, che ci riguarda tutti, perché fotografa un mondo dove la tecnocrazia svuota il conflitto e la guerra è un principio ordinatore del presente. Eppure oggi il dissenso resiste ma il dissidente è sempre più una figura fragile senza protezioni e garanzie. Dialogano con lei Giorgio Scianna e Luca Pievani.