Lo sci, prima di essere la disciplina regina delle Olimpiadi invernali, lo sport dei grandi idoli del recente passato e delle campionesse di oggi, dei tantissimi appassionati che ogni inverno popolano le valli alpine, è una tecnologia nata nella preistoria, un oggetto culturale che si è evoluto nel corso dei secoli, e che ha trovato, nelle diverse epoche e nei diversi contesti sociali in cui si è sviluppato, diverse funzioni e utilizzi. Il pendio bianco (Diabolo edizioni) è un’opera innovativa che unisce il rigore storico alla leggerezza del fumetto per raccontare la trasformazione dello sci nel tempo: da strumento di caccia e mezzo di trasporto a fenomeno sportivo e culturale globale. Manuel Riz offre un racconto appassionato e documentato, che emoziona e fa riflettere sul valore di questa antica tecnologia e sul suo impatto nelle vite umane e nei territori alpini. Appuntamento realizzato in collaborazione con il Cuneo Montagna Festival in occasione della Giornata Internazionale della Montagna. Lo intervista Irene Borgna.
Lo sci, prima di essere la disciplina regina delle Olimpiadi invernali, lo sport dei grandi idoli del recente passato e delle campionesse di oggi, dei tantissimi appassionati che ogni inverno popolano le valli alpine, è una tecnologia nata nella preistoria, un oggetto culturale che si è evoluto nel corso dei secoli, e che ha trovato, nelle diverse epoche e nei diversi contesti sociali in cui si è sviluppato, diverse funzioni e utilizzi. Il pendio bianco (Diabolo edizioni) è un’opera innovativa che unisce il rigore storico alla leggerezza del fumetto per raccontare la trasformazione dello sci nel tempo: da strumento di caccia e mezzo di trasporto a fenomeno sportivo e culturale globale. Manuel Riz offre un racconto appassionato e documentato, che emoziona e fa riflettere sul valore di questa antica tecnologia e sul suo impatto nelle vite umane e nei territori alpini. Appuntamento realizzato in collaborazione con il Cuneo Montagna Festival in occasione della Giornata Internazionale della Montagna. Lo intervista Irene Borgna.