C’è un punto, lungo la ferrovia tra Ancona e Roma, in cui il treno sembra camminare sull’acqua: da quel finestrino inizia un viaggio che attraversa il mare fino ad arrivare in Siria, diciannove giorni dopo la caduta di Assad. Da Damasco ad Aleppo, la città delle sue origini, Asmae Dachan (Siria, il giorno dopo, add editore) vive incontri di dolore e di speranza: due adolescenti che salvano libri e opere d’arte, un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette, famiglie che aspettano ancora notizie dei propri cari scomparsi. Compone un mosaico di luoghi e persone per raccontare cosa significhi, dopo quattordici anni di guerra, guardare finalmente al giorno dopo.
C’è un punto, lungo la ferrovia tra Ancona e Roma, in cui il treno sembra camminare sull’acqua: da quel finestrino inizia un viaggio che attraversa il mare fino ad arrivare in Siria, diciannove giorni dopo la caduta di Assad. Da Damasco ad Aleppo, la città delle sue origini, Asmae Dachan (Siria, il giorno dopo, add editore) vive incontri di dolore e di speranza: due adolescenti che salvano libri e opere d’arte, un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette, famiglie che aspettano ancora notizie dei propri cari scomparsi. Compone un mosaico di luoghi e persone per raccontare cosa significhi, dopo quattordici anni di guerra, guardare finalmente al giorno dopo.