Di notte il vetro di un finestrino si fa scuro e, a un tratto, vi compare un volto. Si sfoglia così Manifesto: lunghe sequenze di pagine nere interrotte, in modo imprevedibile e quasi casuale, dai volti dipinti da Enrico Tealdi. Libro d’arte e libro-oggetto bilingue (edito da Progetto Parallelo), è un invito a rallentare e ad attendere: il nero è un buio che non nasconde ma prepara lo sguardo. Tealdi, intervistato da Sonia Pellegrino, racconta il silenzio, la sospensione e la delicatezza di questa esperienza di attenzione lenta, per imparare a guardare davvero chi ci appare davanti.
Di notte il vetro di un finestrino si fa scuro e, a un tratto, vi compare un volto. Si sfoglia così Manifesto: lunghe sequenze di pagine nere interrotte, in modo imprevedibile e quasi casuale, dai volti dipinti da Enrico Tealdi. Libro d’arte e libro-oggetto bilingue (edito da Progetto Parallelo), è un invito a rallentare e ad attendere: il nero è un buio che non nasconde ma prepara lo sguardo. Tealdi, intervistato da Sonia Pellegrino, racconta il silenzio, la sospensione e la delicatezza di questa esperienza di attenzione lenta, per imparare a guardare davvero chi ci appare davanti.