La mostra racconta, attraverso i manifesti murali, un decennio di vita cittadina in un’ottica di storia del costume. Usciti dal cupo ventennio di omologazione culturale e da cinque anni di guerra, i cuneesi riscoprono la voglia di stare insieme: associazioni finalmente libere propongono tempo libero, politica, sport, mentre i cinema guardano a Hollywood e l’America degli Alleati diventa riferimento culturale a tutto tondo. Le balere si trasformano in dancing, le orchestre prendono nomi esotici, fioriscono concorsi di bellezza ed elezioni di “miss”. È una società ingenua, dal futuro incerto, che cerca risposte in maghi, medium e chiromanti e si diverte con la rivista a teatro. Non è ancora il boom economico, né la società dei consumi, ma frigoriferi, lavatrici e Vespe sono già oggetti del desiderio.
Dall’11 al 15 novembre, apertura straordinaria per scrittorincittà • Mercoledì e giovedì: 8.30-12.30; 14.30-17.30; venerdì, sabato, domenica: 16-19 • Ingresso gratuito
La mostra racconta, attraverso i manifesti murali, un decennio di vita cittadina in un’ottica di storia del costume. Usciti dal cupo ventennio di omologazione culturale e da cinque anni di guerra, i cuneesi riscoprono la voglia di stare insieme: associazioni finalmente libere propongono tempo libero, politica, sport, mentre i cinema guardano a Hollywood e l’America degli Alleati diventa riferimento culturale a tutto tondo. Le balere si trasformano in dancing, le orchestre prendono nomi esotici, fioriscono concorsi di bellezza ed elezioni di “miss”. È una società ingenua, dal futuro incerto, che cerca risposte in maghi, medium e chiromanti e si diverte con la rivista a teatro. Non è ancora il boom economico, né la società dei consumi, ma frigoriferi, lavatrici e Vespe sono già oggetti del desiderio.
Dall’11 al 15 novembre, apertura straordinaria per scrittorincittà • Mercoledì e giovedì: 8.30-12.30; 14.30-17.30; venerdì, sabato, domenica: 16-19 • Ingresso gratuito