Il Guardian dice che è il memoir dell’anno ma anche che è un libro che fa piangere un sacco. Di certo non ci si può staccare da questo racconto che riannoda i fili delle vicende del fratello di John Niven (Cos’altro hai combinato, Gary, Einaudi) che si è tolto la vita nel 2010. La storia di due vite, di due destini: dall’infanzia in una cittadina scozzese a un’adolescenza tra le band, la controcultura anni Settanta ma anche le droghe e le risse fuori dai pub. Una narrazione sfrenata, piena di rabbia per le cose non dette, che affronta domande a cui solo la letteratura può rispondere. Lo intervista Giorgio Scianna.
Il Guardian dice che è il memoir dell’anno ma anche che è un libro che fa piangere un sacco. Di certo non ci si può staccare da questo racconto che riannoda i fili delle vicende del fratello di John Niven (Cos’altro hai combinato, Gary, Einaudi) che si è tolto la vita nel 2010. La storia di due vite, di due destini: dall’infanzia in una cittadina scozzese a un’adolescenza tra le band, la controcultura anni Settanta ma anche le droghe e le risse fuori dai pub. Una narrazione sfrenata, piena di rabbia per le cose non dette, che affronta domande a cui solo la letteratura può rispondere. Lo intervista Giorgio Scianna.