Dalla musica delle Spice Girls all’arte di Damien Hirst, dal fenomeno David Beckham al cinema di Danny Boyle: c’è stata un’epoca in cui la Gran Bretagna era il centro nevralgico di tendenze e rivoluzioni, anche in campo politico, con l’elezione del suo nuovo, giovane primo ministro, Tony Blair. Sono passati trent’anni da quell’età dell’oro. E oggi? Tra la Brexit, la morte della Regina Elisabetta, la crisi economica e un premier da dimenticare a cui ne sono seguiti altri che a malapena ricordiamo, la luce del Regno Unito sembra sempre più fioca. Antonio Caprarica (La fine dell’Inghilterra. Un Paese smarrito, un trono vacillante, Sperling & Kupfer) ci aiuta a capire le prospettive di una nazione che, nonostante appaia sempre più distante, continuiamo a guardare con affetto. Lo intervista Davide Rossi.
Dalla musica delle Spice Girls all’arte di Damien Hirst, dal fenomeno David Beckham al cinema di Danny Boyle: c’è stata un’epoca in cui la Gran Bretagna era il centro nevralgico di tendenze e rivoluzioni, anche in campo politico, con l’elezione del suo nuovo, giovane primo ministro, Tony Blair. Sono passati trent’anni da quell’età dell’oro. E oggi? Tra la Brexit, la morte della Regina Elisabetta, la crisi economica e un premier da dimenticare a cui ne sono seguiti altri che a malapena ricordiamo, la luce del Regno Unito sembra sempre più fioca. Antonio Caprarica (La fine dell’Inghilterra. Un Paese smarrito, un trono vacillante, Sperling & Kupfer) ci aiuta a capire le prospettive di una nazione che, nonostante appaia sempre più distante, continuiamo a guardare con affetto. Lo intervista Davide Rossi.