Francesco ha quarantaquattro anni, è divorziato, senza figli, e lavora come impiegato in un’agenzia di comunicazione: la sua esistenza appare ordinaria, rassicurante, ma Francesco giunge spesso a una conclusione amara: quello che possiede è molto lontano dai suoi sogni giovanili. È mediamente onesto, mediamente sincero, è ciò che si definisce una «brava persona»: di fatto, Francesco non è mai stato abbastanza. Si sente così, a metà strada in tutto. Decide allora di trasformarsi in “una brutta persona”. Con ironia e profondità, Gabriele Corsi (Un uomo da poco, Cairo) ci mostra la vita di uno che è la vita di tanti, le prodezze e le piccolezze dell’umanità, il riscatto dei sentimenti. A dialogare con lui Federico Taddia, e ad accompagnare il mood la musica dal vivo dei Lucky Fella (Gianluca Cavagna, voce; Lorenzo Geroldi, piano e tromba; Gioele Mazza, chitarra).
Francesco ha quarantaquattro anni, è divorziato, senza figli, e lavora come impiegato in un’agenzia di comunicazione: la sua esistenza appare ordinaria, rassicurante, ma Francesco giunge spesso a una conclusione amara: quello che possiede è molto lontano dai suoi sogni giovanili. È mediamente onesto, mediamente sincero, è ciò che si definisce una «brava persona»: di fatto, Francesco non è mai stato abbastanza. Si sente così, a metà strada in tutto. Decide allora di trasformarsi in “una brutta persona”. Con ironia e profondità, Gabriele Corsi (Un uomo da poco, Cairo) ci mostra la vita di uno che è la vita di tanti, le prodezze e le piccolezze dell’umanità, il riscatto dei sentimenti. A dialogare con lui Federico Taddia, e ad accompagnare il mood la musica dal vivo dei Lucky Fella (Gianluca Cavagna, voce; Lorenzo Geroldi, piano e tromba; Gioele Mazza, chitarra).