Farah immagina un Iran diverso, libero, e non vuole scappare all’estero come ha fatto suo nonno. E proprio nella casa di quest’ultimo, a partire da un vecchio diario e da libri, riviste, documenti che raccontano le azioni di un gruppo di donne e di uomini che credeva nella libertà di pensiero, Farah trova il suo scopo e molti motivi per restare; ma anche una sfida: quella di accettare che le rivoluzioni più difficili da scatenare sono quelle che cambiano persino la propria identità. Pegah Moshir Pour (La casa dimenticata, Garzanti), autrice di successo e attivista per i diritti umani, negli anni ha saputo farsi portavoce di chi si batte per un futuro diverso in Iran come in altri paesi. Dialoga con lei Gigi Garelli.
Farah immagina un Iran diverso, libero, e non vuole scappare all’estero come ha fatto suo nonno. E proprio nella casa di quest’ultimo, a partire da un vecchio diario e da libri, riviste, documenti che raccontano le azioni di un gruppo di donne e di uomini che credeva nella libertà di pensiero, Farah trova il suo scopo e molti motivi per restare; ma anche una sfida: quella di accettare che le rivoluzioni più difficili da scatenare sono quelle che cambiano persino la propria identità. Pegah Moshir Pour (La casa dimenticata, Garzanti), autrice di successo e attivista per i diritti umani, negli anni ha saputo farsi portavoce di chi si batte per un futuro diverso in Iran come in altri paesi. Dialoga con lei Gigi Garelli.