Ci eravamo illusi di avere accantonato guerre e dittature, o almeno di essere riusciti a dimenticarle tenendole lontane, e invece sono tornate prepotentemente invadendo il nostro spazio e il nostro tempo. L’analisi di Vittorio Emanuele Parsi (Contro gli imperi, Bompiani) si interroga sul dominio della logica imperiale e su come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per vestire quello di lupo affamato. L’impegno delle democrazie deve passare a una strategia nuova per difendere lo spazio felice della nostra libertà. Dialoga con lui Massimo Mathis.
Ci eravamo illusi di avere accantonato guerre e dittature, o almeno di essere riusciti a dimenticarle tenendole lontane, e invece sono tornate prepotentemente invadendo il nostro spazio e il nostro tempo. L’analisi di Vittorio Emanuele Parsi (Contro gli imperi, Bompiani) si interroga sul dominio della logica imperiale e su come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per vestire quello di lupo affamato. L’impegno delle democrazie deve passare a una strategia nuova per difendere lo spazio felice della nostra libertà. Dialoga con lui Massimo Mathis.