Una guerra non finisce quando tacciono le armi. Nel suolo di Verdun, ancora contaminato a più di un secolo dalla battaglia, nelle foreste del Vietnam irrorate di defolianti, tra le coltivazioni di Gaza quasi del tutto distrutte, restano ferite che passano di generazione in generazione e che nessun trattato di pace riesce a chiudere. Stefania Divertito (Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra, Il Saggiatore), giornalista d’inchiesta che da anni si occupa di ambiente, racconta un reportage attraverso epoche e continenti sul costo climatico dei conflitti, sull’accusa di «ecocidio», su bonifiche e risarcimenti. Perché l’unico modo di fermare davvero gli effetti di una guerra è impedire che cominci. La intervista Saverio Simonelli.
Una guerra non finisce quando tacciono le armi. Nel suolo di Verdun, ancora contaminato a più di un secolo dalla battaglia, nelle foreste del Vietnam irrorate di defolianti, tra le coltivazioni di Gaza quasi del tutto distrutte, restano ferite che passano di generazione in generazione e che nessun trattato di pace riesce a chiudere. Stefania Divertito (Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra, Il Saggiatore), giornalista d’inchiesta che da anni si occupa di ambiente, racconta un reportage attraverso epoche e continenti sul costo climatico dei conflitti, sull’accusa di «ecocidio», su bonifiche e risarcimenti. Perché l’unico modo di fermare davvero gli effetti di una guerra è impedire che cominci. La intervista Saverio Simonelli.