La lepre che, braccata dalla volpe, devia all’improvviso e spezza la geometria dell’inseguimento. Uno stormo di piccoli uccelli che si scaglia con violenza contro un rapace. Dei fragili molluschi che imparano a coordinarsi per avere la meglio sulla feroce aragosta. Sono solo alcuni degli esempi con cui Valter Tucci (L’intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo, Bompiani) rovescia il racconto della natura come regno della sopraffazione, dove l’animale più forte ha sempre la meglio. Perché quando un ecosistema è al collasso, non sono i predatori a guidare il cambiamento. Sono le prede. Dialoga con l’autore Telmo Pievani.
La lepre che, braccata dalla volpe, devia all’improvviso e spezza la geometria dell’inseguimento. Uno stormo di piccoli uccelli che si scaglia con violenza contro un rapace. Dei fragili molluschi che imparano a coordinarsi per avere la meglio sulla feroce aragosta. Sono solo alcuni degli esempi con cui Valter Tucci (L’intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo, Bompiani) rovescia il racconto della natura come regno della sopraffazione, dove l’animale più forte ha sempre la meglio. Perché quando un ecosistema è al collasso, non sono i predatori a guidare il cambiamento. Sono le prede. Dialoga con l’autore Telmo Pievani.