Affrontare il presente con speranza e preparare il futuro attraverso le nostre scelte significa anche ragionare sul cibo. Barbara Nappini (Sette volte futuro, Slow Food) parte dalle grandi crisi che attraversano il presente per mostrare che non siamo di fronte a un destino inevitabile, ma a possibilità precise e concrete. È la fine del “vecchio mondo” fondato sul controllo e sullo sfruttamento delle risorse, e l’inizio di alternative già praticabili, che mettono al centro agroecologia, cooperazione, senso del limite. Il cibo diventa la lente attraverso cui leggere l’intero sistema, uno strumento di cultura e di comunità che non farà bene solo a noi ma a tutte le generazioni future. Con lei, Cristina Clerico.
Affrontare il presente con speranza e preparare il futuro attraverso le nostre scelte significa anche ragionare sul cibo. Barbara Nappini (Sette volte futuro, Slow Food) parte dalle grandi crisi che attraversano il presente per mostrare che non siamo di fronte a un destino inevitabile, ma a possibilità precise e concrete. È la fine del “vecchio mondo” fondato sul controllo e sullo sfruttamento delle risorse, e l’inizio di alternative già praticabili, che mettono al centro agroecologia, cooperazione, senso del limite. Il cibo diventa la lente attraverso cui leggere l’intero sistema, uno strumento di cultura e di comunità che non farà bene solo a noi ma a tutte le generazioni future. Con lei, Cristina Clerico.