Roberto non sopporta gli altri bambini, ci vorrebbe qualcuno che gli somigli, magari molto, magari tutto. Così un giorno Roberto decide di clonarsi per avere un amico uguale identico a lui: un altro Roberto! Ma in due non si possono fare tutti i giochi divertenti, così Roberto si clona di nuovo. E poi di nuovo ancora. Finché gira per casa un mucchio di Roberti, così tanti che la mamma li mette in giardino uno sopra all’altro: una torre di Roberti tutti uguali che vanno sempre d’accordo. Che noia! Nel frattempo, nel giardino accanto compare una torre di Carli… Sergio Olivotti (Troppi Roberti!, Terre di Mezzo) ci accompagna con ironia in un mondo dove è meglio essere tutti diversi.
Roberto non sopporta gli altri bambini, ci vorrebbe qualcuno che gli somigli, magari molto, magari tutto. Così un giorno Roberto decide di clonarsi per avere un amico uguale identico a lui: un altro Roberto! Ma in due non si possono fare tutti i giochi divertenti, così Roberto si clona di nuovo. E poi di nuovo ancora. Finché gira per casa un mucchio di Roberti, così tanti che la mamma li mette in giardino uno sopra all’altro: una torre di Roberti tutti uguali che vanno sempre d’accordo. Che noia! Nel frattempo, nel giardino accanto compare una torre di Carli… Sergio Olivotti (Troppi Roberti!, Terre di Mezzo) ci accompagna con ironia in un mondo dove è meglio essere tutti diversi.