A pensarci bene, cosa ne sanno i poeti della fatica del tempo che corre? Cosa ne sanno dell’adolescente insicuro nascosto nel passato di ciascuno, del pazzo bisogno d’amore e di allegria che ogni giorno nasce nel cuore? Forse ne sanno molto. Enrica Tesio (Cosa ne sanno i poeti, Bompiani) prende in prestito rime e versi e continua il gioco dei poeti tra i suoni che si rincorrono e una voce sempre originale. Tra malinconie e danze lievi come filastrocche, folgoranti istantanee dell’esistenza, una dichiarazione di poetica e di ironia di una donna innamorata della vita e delle sue imperfezioni: una sorridente chiamata per chi crede nel potere dell’umorismo e della poesia. Con una saggezza che somiglia molto all’allegria. Con lei Matteo Corradini.
Incontro accessibile nella Lingua dei Segni Italiana (LIS).
A pensarci bene, cosa ne sanno i poeti della fatica del tempo che corre? Cosa ne sanno dell’adolescente insicuro nascosto nel passato di ciascuno, del pazzo bisogno d’amore e di allegria che ogni giorno nasce nel cuore? Forse ne sanno molto. Enrica Tesio (Cosa ne sanno i poeti, Bompiani) prende in prestito rime e versi e continua il gioco dei poeti tra i suoni che si rincorrono e una voce sempre originale. Tra malinconie e danze lievi come filastrocche, folgoranti istantanee dell’esistenza, una dichiarazione di poetica e di ironia di una donna innamorata della vita e delle sue imperfezioni: una sorridente chiamata per chi crede nel potere dell’umorismo e della poesia. Con una saggezza che somiglia molto all’allegria. Con lei Matteo Corradini.
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