Il romanzo della Brexit scritto da chi, avendo fatto per anni il corrispondente estero, ha uno sguardo acuto e potente. Enrico Franceschini (Arrivederci Londra, Baldini+Castoldi) racconta di dodici giornalisti europei che abitano e lavorano a Londra, ne sono affascinati, la amano pur restando però prigionieri dei loro stereotipi nazionali. Così finiscono per vivere il referendum e l’euroscetticismo come tradimenti coniugali impossibili da accettare. E quando la rabbia dei giornalisti diventa azione non c’è più scampo per chi ha voltato loro le spalle. Lo intervista Livio Partiti.
Il romanzo della Brexit scritto da chi, avendo fatto per anni il corrispondente estero, ha uno sguardo acuto e potente. Enrico Franceschini (Arrivederci Londra, Baldini+Castoldi) racconta di dodici giornalisti europei che abitano e lavorano a Londra, ne sono affascinati, la amano pur restando però prigionieri dei loro stereotipi nazionali. Così finiscono per vivere il referendum e l’euroscetticismo come tradimenti coniugali impossibili da accettare. E quando la rabbia dei giornalisti diventa azione non c’è più scampo per chi ha voltato loro le spalle. Lo intervista Livio Partiti.