Lungo il corso del fiume vive un popolo di esserini alti appena sei centimetri: con i loro occhi grandi guardano il mondo, i nasini all’insù cercano il cielo, le orecchie tonde ascoltano pazienti ogni fruscio del vento. Sono i Sassifonde e questa è la storia di come, in mesi bui in cui la pioggia non smetteva mai di cadere e il fiume si gonfiava sempre di più, trovarono il modo di trasformare la paura in soluzioni e l’attesa in speranza. Nicoletta Gramantieri e Irene Penazzi (Il piccolo popolo del fiume, Il Castoro) hanno creato un piccolo racconto poetico su cosa significhi, quando il mondo intorno cambia in fretta, imparare a guardarlo con occhi nuovi.
Lungo il corso del fiume vive un popolo di esserini alti appena sei centimetri: con i loro occhi grandi guardano il mondo, i nasini all’insù cercano il cielo, le orecchie tonde ascoltano pazienti ogni fruscio del vento. Sono i Sassifonde e questa è la storia di come, in mesi bui in cui la pioggia non smetteva mai di cadere e il fiume si gonfiava sempre di più, trovarono il modo di trasformare la paura in soluzioni e l’attesa in speranza. Nicoletta Gramantieri e Irene Penazzi (Il piccolo popolo del fiume, Il Castoro) hanno creato un piccolo racconto poetico su cosa significhi, quando il mondo intorno cambia in fretta, imparare a guardarlo con occhi nuovi.