Secondo Uffa, la vita di una bambina è una noia mortale: si deve sempre aspettare e aspettare… «Aspettare cosa?», le chiedono. «Ovvio», sentenzia lei, «di diventare grande e poter vivere come mi pare e piace». Ma a forza di essere annoiata, sul viso di Uffa comincia a spuntare qualcosa di strano: una vera e propria barba, nera e folta, colpa di una strana impiegata capitata sulla sua strada. Giulio Fabroni e Francesca Carabelli (Uffa che barba!, Sinnos) raccontano con ironia come un’attesa qualunque, vista dalla finestra giusta, possa trasformarsi nell’avventura più inaspettata e insegnare che crescere non è mai questione di aspettare e basta.
Secondo Uffa, la vita di una bambina è una noia mortale: si deve sempre aspettare e aspettare… «Aspettare cosa?», le chiedono. «Ovvio», sentenzia lei, «di diventare grande e poter vivere come mi pare e piace». Ma a forza di essere annoiata, sul viso di Uffa comincia a spuntare qualcosa di strano: una vera e propria barba, nera e folta, colpa di una strana impiegata capitata sulla sua strada. Giulio Fabroni e Francesca Carabelli (Uffa che barba!, Sinnos) raccontano con ironia come un’attesa qualunque, vista dalla finestra giusta, possa trasformarsi nell’avventura più inaspettata e insegnare che crescere non è mai questione di aspettare e basta.