C’è un telefono giallo capace di aprire un varco nel tempo, e Terry lo usa per scoprire dove finisce tutto il tempo che sembra sparire nel nulla. Lo ritrova nell’Ottocento inglese, rubato da una fabbrica misteriosa dove adulti e bambini lavorano con lo sguardo spento, senza più finestre sul mondo intorno a loro. Gud (Terry Time e la fabbrica del tempo perduto, Tunué) racconta, nel terzo episodio della serie, come da sempre esistano sistemi capaci di rubare alle persone il tempo e la libertà di vivere davvero: ieri le fabbriche, oggi forse gli schermi.
N.B. per la realizzazione dell’appuntamento saranno necessari: lavagna a fogli mobili e pennarelli per l’autore.
C’è un telefono giallo capace di aprire un varco nel tempo, e Terry lo usa per scoprire dove finisce tutto il tempo che sembra sparire nel nulla. Lo ritrova nell’Ottocento inglese, rubato da una fabbrica misteriosa dove adulti e bambini lavorano con lo sguardo spento, senza più finestre sul mondo intorno a loro. Gud (Terry Time e la fabbrica del tempo perduto, Tunué) racconta, nel terzo episodio della serie, come da sempre esistano sistemi capaci di rubare alle persone il tempo e la libertà di vivere davvero: ieri le fabbriche, oggi forse gli schermi.
N.B. per la realizzazione dell’appuntamento saranno necessari: lavagna a fogli mobili e pennarelli per l’autore.