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Rassegna cinematografica |
Aspettando scrittorincittà…
Cinema Monviso, via XX Settembre 14
ingresso € 3,50
Rassegna a cura di Mattia Gerion.
lunedì 9 novembre - ore 21
HIROSHIMA MON AMOUR
Regia: Alain Resnais
Interpreti:Bernard Fresson, Eiji Okada, Emmanuelle Riva, Stella Dassas
Jap/Fra, 1959
Resnais, alla proposta di girare una pellicola su Hiroshima, rispose che se ne poteva fare solo un documentario. Ma il genere venne scardinato e svuotato della sua essenza di manifesto. Tra oblii e montaggi alternati velocissimi di periodi storici apparentemente lontani, l'amore tra un'attrice francese e un architetto giapponese diventa il pretesto per il ricordo e il superamento del trauma storico e individuale. Premio internazionale della critica a Cannes.
martedì 10 novembre - ore 21
LA LEGGENDA DEL RE PESCATORE
 Regia: Terry Gilliam
Interpreti: Amanda Plummer, Jeff Bridges, Mercedes Ruehl, Robin Williams
Usa, 1991
Il regista Gilliam, l'ex enfant terrible dei Monty Python, è noto per il suo geniale gusto per l'assurdo e il grottesco. In questo film c'è tutta la sintesi del suo immaginario: l‘utopia negativa della contemporaneità, la solitudine e le figure di matti e disagiati ai margini della società. Nell‘America degli anni ‘80 assistiamo all'ascesa di Jack Lucas speaker
radiofonico pronto al grande salto per il medium televisivo. Un fatto terribile lo fa precipitare dal suo successo. E a riscoprirsi.
Leone d'argento a Venezia.
mercoledì 11 novembre - ore 21
IL POSTO DELLE FRAGOLE
 Regia: Ingmar Bergmann
Interpreti: Bibi Andersson, Folke Sundquist, Max von Sydow, Victor Sjostrom
Swe, 1957
L'opera cinematografica che fece conoscere il genio di Bergman a tutti. Road Movie di scoperta di sé, dove il vecchio professor Isak Borg, spinto dagli incubi e dagli incontri che fa nel percorso per andare verso la casa materna, percepisce per la prima volta tutta la sua anaffettività e il suo
egoismo. I toni della fotografia creano un mondo che si confonde con il sogno. Si avverte un senso di straniamento che stordisce e confonde. Come in un setting psicoanalitico si arriva alle immagini dell'infanzia che salvano il protagonista e gli permettono di sentirsi nuovamente vivo, non solo più un “morto pur essendo vivo”.
Si ringrazia il Settore Spettacoli del Comune di Cuneo.
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