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Rassegna cinematografica

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Cinema Monviso, via XX Settembre 14 - ingresso € 4,00

rassegna a cura di Mattia Gerion
 
 
scrittorincittà propone tre film che offrono tre possibili declinazioni del tema Orizzonti verticali
 
lunedì 14 novembre - ore 21
FITZCARRALDO
 
Regia: Werner Herzog
Interpreti: Claudia Cardinale, Klaus Kinski, Miguel Angel Fuentes
RFT, 1981

Agli inizi del Novecento l'eccentrico Brian Sweeney Fitzgerald, barone irlandese del caucciù, vuole costruire a Iquitos, nel cuore dell'Amazzonia peruviana, il più grande teatro d'opera di tutti i tempi per farci cantare Enrico Caruso. Costato 8 miliardi (più tutti gli averi del regista, due morti, parecchi feriti e tre anni di lavorazione) questo film, frutto di un'operazione un po' folle, è paradossalmente il più ordinato e accademico del più sregolato autore del nuovo cinema tedesco. Narrato a ritmo lasco col tran tran di uno sceneggiato TV, ha un solo personaggio vivo: il battello il cui assurdo ed epico trasporto attraverso il colle occupa 45 minuti. I momenti d'incanto e le sequenze visionarie, comunque, non mancano. Si apre e si chiude con un frammento delle 2 opere ottocentesche che hanno per protagonista Elvira: Ernani (1844) di G. Verdi e I puritani (1835) di V. Bellini.
 
 
 
 
 
 
 
martedì 15 novembre - ore 21
ORIZZONTI DI GLORIA
 
Regia: Stanley Kubrick
Interpreti: George Macready, Kirk Douglas, Richard Anderson
USA, 1957
 
Quel che accadde prima, durante e dopo uno di quegli attacchi frontali che si risolsero in veri massacri sul fronte franco-tedesco durante la guerra 1914-18: un colonnello liberale contro un generale mascalzone. Da un romanzo di Humphrey Cobb. Un capolavoro del cinema antimilitarista, e il solo film hollywoodiano che analizzi la guerra e il militarismo in termini di classe. Racconto di suspense ideologica, è anche un pamphlet satirico in cui il furore della denuncia e un certo schematismo ideologico sono quasi interamente assorbiti nella forza dello stile. Conta il rapporto tra il settecentesco castello dove gli ufficiali dello Stato Maggiore predispongono sulla carta (sulla scacchiera) le mosse dell'azione, rispondendo alle proprie ambizioni, e il caos del "formicaio" in trincea dove l'azione veramente si svolge. Fu distribuito in Francia soltanto nel 1975. Quando si toccano i generali, i censori hanno una memoria storica di ferro.
 
 
 
 
mercoledì 16 novembre - ore 21
L'ULTIMO SPETTACOLO
 
Regia: Peter Bogdanovich
Interpreti: Ben Johnson, Cybill Shepherd, Jeff Bridges
USA, 1971
 
1951: ad Anarene, città immaginaria del Texas, una sala di periferia sta per chiudere i battenti. L'ultmia proiezione del cinemino sancisce la fine della giovinezza per i due amici Sonny e Duane, per Jacy, la ragazza di quest'ultimo, e per un gruppo di amici.
Di lì a poco, la guerra di Corea sacrificherà migliaia di giovani americani.
Girato in bianco e nero come da suggerimento di Prson Welles, il film è il primo successo di Peter Bogdanovich.
Ben Johnson e Cloris Leachman vinsero un Oscar.
Ottimo bianconero di Robert Surtees.
Sceneggiato dal regista con Larry McMurtry, autore del romanzo omonimo.
 
 
 
 
 
 
 
 

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