The first
La prima Festa Europea degli Autori ha ospitato 86 autori di tre diverse nazionalità: italiana, francese, belga. Per tre giorni Cuneo si è animata grazie a tavole rotonde, conferenze, caffè letterari, serate di gala. La sede, una tensostruttura di oltre 1.500 mq collocata nell'asse stradale di Piazza Europa, ha ospitato i libri degli autori presenti in fiera e una sala conferenze di circa 60 posti. Il tema di questa prima edizione Letterature tra nord e sud.
The second
La seconda edizione della Festa Europea degli Autori ha ospitato 144 autori di lingua

italiana, francese e spagnola. Gli incontri organizzati in quattro giorni di manifestazione sono stati 60. Una novità: tre appuntamenti
dopo teatro alle undici di sera. La sede si è sdoppiata: ancora una volta la tensostruttura sul sagrato di piazza Europa ma quest'anno anche il Centro Incontri della Provincia di Cuneo, in corso Dante. Nel nuovo spazio si è radunata una nutrita rappresentanza di libri di editoria territoriale e una serie di dibattiti tutti legati al tema
Il viaggio e il sogno. Alcune cifre: circa 12.000 presenze totali nei quattro giorni della manifestazione, 400 volontari di appoggio all'organizzazione, tre mostre tematiche tra cui una dedicata a
Lalla Romano e Cuneo.
The third
La terza Festa Europea degli Autori ha coinvolto Cuneo in molti incontri con gli autori, in gran parte andati esauriti. 145 gli ospiti intervenuti: scrittori, giornalisti, coordinatori. Quattro mostre tematiche di fotografie, disegni, fumetti e dipinti. Riflessioni, suggestioni, immagini, attorno al tema:
Isole, geografiche, culturali, letterarie, sociali. Migliaia di persone da tutta la Provincia, dal Piemonte, dalla Liguria, dal Dipartimento Francese delle Alpi Marittime hanno affollato per tre giorni il Centro Incontri della Provincia di Cuneo – sede principale della Festa – ma anche i caffè, i ristoranti, la Biblioteca, il Museo, il Teatro Civico e alcuni circoli ricreativi della città.
The fourth
La quarta edizione della Festa Europea degli Autori ha portato a Cuneo 110 autori provenienti da diversi paesi d'Europa (Italia, Francia, Inghilterra, Spagna) e non solo (Algeria, Svizzera, Stati Uniti d'America). Molti degli incontri, sempre organizzati presso Centro Incontri della Provincia e in numerosi luoghi della città (per la prima volta anche la Questura!), hanno registrato il tutto esaurito. Il tema della manifestazione, Paure, ha trovato nel pubblico cuneese (e non solo) un interlocutore interessato e coinvolto, pronto a cogliere spunti di discussione e riflessione. Grande successo hanno avuto le iniziative per bambini e ragazzi nelle scuole e presso il Centro Incontri dove per la prima volta è stata attrezzata una Sala Ragazzi a loro interamente dedicata.
The fifth
La quinta. Dopo quattro edizioni, la Festa Europea degli Autori ha deciso di rinnovarsi per crescere ancora. Prima di tutto cambiando nome. Non più Festa Europea degli Autori, ma un nuovo titolo che esalta la sua formula originale: scrittorincittà. La tre giorni di Cuneo dedicata al tema Confini ha visto la partecipazione di circa un'ottantina tra autori, coordinatori e ospiti impegnati in più di quaranta incontri. Si è parlato di immigrazione e di guerre, dei confini tra le culture, dei rapporti tra storia e letteratura, dei sentimenti e dei viaggi, dell'etica e della montagna, del comico e della violenza…
The sixth
La sesta. Il buon esito della VI edizione di
scrittorincittà testimonia che la

manifestazione è cresciuta nel tempo, trovando uno spazio originale nel panorama sempre più affollato dei festival letterari, in Italia e in Europa. Il percorso iniziato nel 1999 si è sempre più caratterizzato per l'apertura internazionale (nel 2004 grazie a uno sguardo particolare al panorama della ‘nuova' Europa dell'Est e all'attenzione alla produzione letteraria francese, assecondando la vocazione di Cuneo come ‘città di frontiera'), per il taglio non specialistico destinato a raccogliere un pubblico vasto, per la proposta di discutere ogni anno attorno a un tema che faccia da filo conduttore del programma. Nel 2004 questo è stato I
luoghi delle libertà, una chiave di lettura trasversale per riflettere sulle mille diverse libertà – possibili, negate, sognate o realizzate – che ci circondano; la libertà come valore complesso, plurale, che sembra sfuggire a ogni definizione e che oggi più che mai appare fragile e continuamente minacciato. Il programma si è articolato in dialoghi e conversazioni, lectiones magistrales, reading e spettacoli teatrali (fiore all'occhiello dell'edizione 2004 la prima nazionale di
Chisciotte e gli invincibili, lo spettacolo di Erri De Luca, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi), e inoltre laboratori e incontri nelle scuole e per i ragazzi in fiera. Esperienze che si ripeteranno, e si rinnoveranno, nella prossima edizione.
The seventh
La settima. Oltre 40 eventi in programma, tra dialoghi, reading, spettacoli, laboratori per ragazzi, mostre e proiezioni. La maggior parte degli incontri ha registrato il tutto esaurito, inclusi quelli per bambini e ragazzi. Gli oltre 70 relatori protagonisti del programma hanno accompagnato il pubblico attraverso il suggestivo itinerario tematico delle
Passioni, intese come moti dell'animo, istinti e sentimenti, spinte ad agire, politicamente, socialmente, culturalmente, ma anche ardori e nostalgie, desideri rovinosi oppure esaltanti, episodi del passato e immagini del futuro... Un artista scrittore come Gene Gnocchi – protagonista anche dello spettacolo evento speciale del programma – filosofi come Salvatore Veca e Giulio Giorello, scrittori come Ernesto Ferrero, Salvatore Niffoi e Nico Orengo, ma anche Antonio Scurati e Alessandro Piperno, e ancora Ayerdhal, punto di riferimento del fantasy francese, e l'olandese Arnon Grunberg, saggisti e studiosi come Benedetta Craveri, Gian Luigi Beccaria, Luciano Gallino, un maestro del fumetto come Stefano Disegni, uno dei talenti di Zelig Antonio Cornacchione, un meteorologo-scrittore-personaggio come Luca Mercalli, un politico dedito ai temi dell'immigrazione come Livia Turco. E per la musica due maestri: Mauro Pagani con il suo buzuki e Bruno Lauzi con la sua poesia.
Molto apprezzate anche le proiezioni cinematografiche curate da Infinity Festival e le due mostre, una dedicata agli illustratori di Gianni Rodari e l'altra al percorso di immagini di Giorgio Olivero dal titolo
La memoria ripetuta - Cuneo, la città in cui ero nato.
