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Cinema Monviso, via XX Settembre 14 - ingresso € 4,00
rassegna a cura di Mattia Gerion

’ROUND MIDNIGHT
Lunedì 12 novembre, ore 21
Regia: Bertrand Tavernier
Interpreti: François Cluzet, Dexter Gordon, Gabrielle Hacker
FRA/USA, 1986
Ispirato alle vite del pianista Bud Powell e del sassofonista Lester Young, è la storia di un jazzista nero che negli anni '50 a Parigi viene praticamente adottato da un giovane bianco che cerca di salvarlo dalla droga. Tutto giocato, con brevi schiarite, sul registro della disperazione e della malinconia, questo film notturno sul jazz è anche una riflessione sulla musica in se stessa, sul mistero della creazione artistica. Scene del vecchio Alexandre Trauner. Cammei di Martin Scorsese e Philippe Noiret.

L’ATALANTE
martedì 13 novembre - ore 21
Regia: Jean Vigo
Interpreti: Charles Goldblatt, Dita Parlo, Fanny Clar, Gilles Margaritis
FRA, 1934
Appena sposata con Jean, comandante di una chiatta a motore, Juliette è portata a vivere a bordo dell'Atalante con un vecchio marinaio, un ragazzo e un cane. Annoiata, si lascia tentare dalle seduzioni della città e se ne va, ma poi ritorna sulla chiatta. Secondo lungometraggio di Jean Vigo che, già malato durante le riprese, morì meno di un mese dopo la prima proiezione pubblica del film. In contrasto con la maggior parte del cinema francese dell'epoca, è un film di poesia attraversata da bagliori surrealisti (come la sequenza subacquea, resa popolare dalla sigla tv di Fuori orario).

À BOUT DE SOUFFLE
mercoledì 14 novembre - ore 21
Regia: Jean-Luc Godard
Interpreti: Daniel Boulanger, Jean Seberg, Jean-Paul Belmondo
FRA, 1960
Michel Poiccard, ladro d'automobili, uccide un motociclista della polizia stradale che lo inseguiva per un sorpasso proibito. Tornato a Parigi, ritrova Patrizia, un'amichetta americana di cui s'era innamorato. Intanto la polizia, che l'ha identificato, lo ricerca. Opera prima di Jean-Luc Godard, questo film sul disordine del nostro tempo divenne il manifesto della Nouvelle Vague e, insieme con Hiroshima mon amour di Alain Resnais, contribuì alla trasformazione linguistica del cinema negli anni '60, sfidando le regole canoniche della grammatica e della sintassi tradizionali.



